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Greymoor provato: un 2020 all’insegna della lotta contro i Vampiri

Anche quest’anno ci sarebbe dovuto essere un Press Tour in Europa al quale eravamo stati invitati ma, purtroppo, è stato annullato a causa dell’emergenza Coronavirus.

Questo non ha però impedito alla stampa online di avere accesso esclusivo al Server a noi dedicato per provare il nuovo capitolo di Elder Scrolls Online: Greymoor

 

 

Sono passati ben 9 anni dall’uscita di Skyrim, ed è da allora che i fan della saga non mettono piede nel luogo in cui si trova la capitale Nord: Solitude.

Se con Elsweyr ci eravamo abituati ad una grande varietà di paesaggi, dai canyon alle foreste, ora ci ritroveremo in una delle aree più remote ed inospitali di tutta Tamriel, con un clima rigido ed un ambiente fatto di rocce, montagne e fredde lande innevate.

Anche questa volta, con l’acquisto di Greymoor, un nuovo giocatore inizierà la propria avventura proprio a Western Skyrim, il luogo in cui si trova Solitude e ben presto scopriremo che oscure creature, guidate da un potente Signore dei Vampiri, imperversano nella zona Occidentale di questa regione, divorando le anime delle loro vittime per i loro oscuri piani. In Greymoor, il nuovo Capitolo di ESO, dovremo difendere il popolo Nord e svelare il male che si nasconde dietro queste mostruose creature.

 

LE HARROWSTORM

 

 

Una delle primissime cose che noteremo, una volta iniziata la nostra avventura nella parte Occidentale di Skyrim, saranno questi strani eventi atmosferici che potremo notare anche da molto lontano.

Le Harrowstorm (i nuovi “World Event”) sono delle terribili tempeste che oscurano la luce dello stesso Sole, dove degli stregoni sacrificano le anime dei caduti per tentare di dare inizio ad un’invasione delle forze del male nel Nirn. Durante il Gameplay non sono riuscito a completarle da solo, ma ho notato che venivano evocati mostri sempre diversi e sempre più forti. Non abbastanza però per essere una vera sfida per gruppi di medie dimensioni.

Fra i nostri compiti ci sarà quello di capire come vengono generate queste tempeste e trovare il modo di fermarle.

 

I VAMPIRI E LE MODIFICHE AL VAMPIRISMO

Nel Press Server Test siamo riusciti a mettere le nostre mani sulle famigerate modifiche al Vampirmo da lungo attese dalla Community!
Mentre gli altri giornalisti, inesperti del gioco, si dilettavano ad esplorare le terre di Western Skyrim e il Blackreach e a fare qualche Quest, noi eravamo lì in super Hype a leggere tutte le Skill del Vampirismo solo per poterle tradurre per voi. Trovate l’elenco di tutte le Skill tradotte in questo link!

I Vampiri sono i veri antagonisti di questa nuova avventura. Durante il nostro viaggio scopriremo che il loro Oscuro Signore trama nelle profondità della terra per travolgere il mondo umano con ondate di mostruose creature. Per farlo ha trovato aiuto e alleanza sia con gli Uomini del Reach, sia con i Falmer, che con una leggendaria razza di Semi-Giganti di cui parleremo più avanti nell’articolo.

La base operativa dei Vampiri è situata nel Blackreach, un vero e proprio mondo sotterraneo che si trova al di sotto dell’intera mappa di Western Skyrim.

 

 

ANTIQUITIES SYSTEM

La vera novità di questo nuovo Capitolo è quella dell’Antiquities System, che ci porterà a scoprire artefatti da lungo tempo andati perduti, dispersi in tutta Tamriel. 
Per diventare dei giovani Indiana Jones sarà necessario unirci all’Antiquarian Circle, un gruppo di ricercatori ed esploratori con sede a Solitude intenti a studiare la storia di Tamriel e a scoprirne le reliquie.

 

 

Di questo aspetto del gioco ne parliamo molto approfonditamente in questa Preview che abbiamo preferito scrivere a parte.

In termini generali l’Antiquities System è diviso in due sotto sistemi, ognuno dei quali ha una propria non-combat Skill Line: lo Scrying System e l’Excavation System.

Con lo Scrying System avremo la possibilità di “divinare“, ovvero, rintracciare magicamente gli artefatti cui stiamo dando la caccia. E’ necessario per individuare  l’area del mondo in cui si trovano questi oggetti perduti.

 

Per rintracciare i manufatti, sarà necessario completare un piccolo minigioco a caselle. Avremo successo se riusciremo a liberare, con le 12 mosse a disposizione, tutti e sei gli esagoni illuminati che vedete nell’immagine.

A prima vista può sembrare complicato, ma vi assicuro che non lo è, vi spieghiamo bene come funziona sempre nell’articolo dedicato che trovate a questo link.

Una volta completato il minigioco, avremo individuato l’area geografica in cui troveremo sepolto l’artefatto.

 

 

 

A questo punto l’ultima sfida che dovremo superare prima di poter mettere le mani sulla reliquia sarà il secondo minigioco, quello dell’Excavation System. 

 

Con l’Excavation System ci trasformeremo in dei veri e propri archeologi, dovremo far attenzione a scegliere bene quale dei 3 oggetti usare perché se dovessimo scavare troppo a fondo potremo danneggiare l’oggetto che stiamo cercando. Anche qui avremo un numero massimo di mosse da poter utilizzare.

Gli oggetti che potremo scoprire con l’Antiquities System sono i seguenti:

  •  Mythic Items: Set composti da questo unico oggetto che ci daranno dei grossi poteri. Un esempio può essere una collana che ci aumenta del 10% la nostra velocità di movimento in combat e del 20% fuori dal combat;
  • Emotes;
  • Personalities;
  • Costumi;
  • Oggetti per l’Housing;
  • Motifs;
  • Mounts;

 

 

LA NUOVA TRIAL: KYNE’S AEGIS

L’abbiamo giocata! Questa volta però solo una piccola parte, non siamo infatti riusciti ad andare oltre il primo boss perché non c’era nessuno con cui fare un Party (c’erano veramente pochi giornalisti).

La Trial è ambientata su un’isola dove troveremo ad aspettarci le forze del Thane Ogvar che è alle prese con l’invasione da parte dei Vampiri e dei leggendari Semi-Giganti, fino a quel momento creduti solo un mito.

Se in Cloudrest e in Asylum la coordinazione è fondamentale, queste sono nulla in confronto a come dovrà giocare un gruppo in questo nuovo contenuto da 12 Player che ci vedrà affrontare la temibile alleanza fra le mostruose creature.

Ogni boss presenta la propria Hard Mode e i fight sono ambientati in posti diversi, ad esempio: il primo boss lo affronteremo all’interno del villaggio, il secondo boss su una nave da guerra dove alcuni Player dovranno raccogliere dei materiali per poter costruire delle Balliste, mentre il terzo boss, molto complesso, è un insieme di tre fight ma non possiamo spingerci oltre con i dettagli.

 

 

 

WESTERN SKYRIM E IL BLACKREACH

Ritrovarci catapultati di nuovo nella regione di Skyrim è stato estremamente suggestivo. Ambientare un MMO nella stessa mappa in cui è stato ambientato uno dei giochi Single Player che ha avuto più successo richiede coraggio. Giocare nella parte occidentale della terra dei Nord ci ha riportato alla mente tantissimi ricordi di Elder Scrolls V e tanta nostalgia. Lo Staff di Zenimax ha lavorato alacremente sui dettagli, sui paesaggi (incredibile il lavoro fatto su quello che si vede “in lontananza”) e sulle musiche che sono molto simili a quelle che abbiamo già ascoltato in Skyrim.

Rivedere Solitude dopo tanto tempo, le montagne innevate e posti suggestivi come Labyrinthian è stato veramente emozionante.

 

 

 

Se da un lato Western Skyrim ci riporta alla mente dei bei ricordi, dall’altra ci ritroveremo ad esplorare qualcosa di del tutto nuovo: il Blackreach.

Anche qui sarà presente una parte della zona che già abbiamo conosciuto con The Elder Scrolls V, ma scopriremo delle aree mai viste.

Il Blackreach di Greymoor rappresenta la parte sotterranea del mondo di gioco ed è molto più estesa rispetto alla parte superficiale di questo nuovo Capitolo.
Gran parte della nostra avventura si svolgerà sotto terra dove il senso dell’orientamento è fondamentale per riuscire a trovare il cunicolo giusto per muoversi da una parte all’altra della mappa.

Il dettaglio grafico all’interno di queste grotte è incredibile ed è evidente il richiamo ai numerosi altri titoli che hanno ambientazioni come queste, primo fra tutti il Signore degli Anelli con le sue Miniere di Moria.

 

CONCLUSIONI

Per la prima volta possiamo dire che la Preview ci ha lasciato con tanti punti interrogativi e con tanta voglia di scoprire come si evolverà questa nuova avventura. Siamo molto curiosi di sapere cosa ci aspetta con l’ultimo DLC che farà parte del Cuore Oscuro di Skyrim, quello che conterrà un’altra area dell’omonima Regione. Durante l’intervista a Richard Lambert abbiamo provato a chiedere se sarà introdotta la città di Winterhold che in Skyrim era ormai distrutta ma nel periodo in cui è ambientato ESO dovrebbe essere ancora in piedi ma non ci ha voluto rispondere.

Con Greymoor, in ogni caso, si prospetta un Gameplay estremamente coinvolgente e immersivo. Anche questa volta lo Staff di Zenimax ha lavorato tantissimo sia per i giocatori più Casual che amano l’esplorazione e la Lore, sia per i giocatori più scafati che potranno affrontare una Trial assai ardua e competitiva.

Per quanto ci riguarda, Greymoor e il Cuore Oscuro di Skyrim daranno un grosso filo da torcere ai grandi titoli (mmo) che usciranno in questo 2020. Zenimax ha voluto giocare da una parte con la nostalgia dei più appassionati della saga e dall’altra con l’hype per l’annunciato futuro Sesto capitolo di The Elder Scrolls.

Abbiamo grosse aspettative, speriamo che l’impressione da noi avuta si concretizzi nel risultato finale di questo nuovo Chapter di ESO.

E a voi? Cosa affascina di più dei nuovi contenuti che saranno introdotti? Fatecelo sapere con i vostri commenti sulla nostra Pagina e Gruppo Facebook!!

Vi lasciamo con tutti gli Screen che siamo riusciti a fare

articolo a cura di Arvendir

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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