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The Elder Lore: Skyrim [Parte 1]

The Elder Lore: Skyrim

 

Il rilascio di Harrowstorm segna l’inizio ufficiale della stagione del Cuore Oscuro di Skyrim, gli avventurieri saranno chiamati a calpestare ancora la terra natale dei Nord nel tentativo di estirpare l’oscuro ed antico male che la opprime.
Skyrim terra di licantropi, vampiri e draghi, patria dei Barbagrigia, teatro della Notte delle Lacrime e degli scontri con i Falmer, stanziamento dei Dwemer prima della loro scomparsa, moltre trame diverse sembrano ricondurre ciclicamente i passi dei cittadini di Nirn verso questo territorio innevato.
Oggi ne ripercorreremo la storia, gli eventi, così da dare un quadro completo delle vicende legate alla terra che andremo presto ad esplorare di nuovo.

Bentornati per una nuova “putanta” di The Elder Lore, alla scoperta di Skyrim.

 

La Gola del Mondo

 

Panorama di Skyrim

 

Skyrim è la patria del popolo Nord, conosciuta anche come Vecchio Regno, Terra dei Padri, Keizaal (nel linguaggio dei draghi) e La Gola del Mondo.
Originariamente fu abitata dai Falmer, gli Elfi delle Nevi, dominio che terminò con la quasi totale distruzione di questa popolazione dopo gli eventi della Notte delle Lacrime cui seguì la cruenta guerra Atmoran-Falmer. Confina ad est con Morrowind, Nibenay e Colovia a Sud, Hammerfell a sud-ovest ed Alta Rocca ad ovest. Geograficamente l’isola di Solstheim appartiene anch’essa a Skyrim, benchè ricada politicamente nel territorio di Morrowind.

 

Spedizione a Skyrim

 

Ysgramor

 

Durante l’Era Meretica, Ysgramor leggendario leader degli Atmoran, condusse una spedizione da Atmora che approdò nella terra che sarebbe divenuta nota al mondo come Skyrim.
Essa venne denominata inizialmente come Mereth, come riconoscimento del gran numero di Mer che vivevano li e fu la prima regione di Tamrield ad essere colonizzata dagli umani che migrarono da Atmora dal remoto nord, oltre il Mare degli Spettri.
Secondo la leggenda, Ysgramor approdò ad Hsaarik Head, il punto pià a nord del Broken Cape, si narrà che Ysgramor ed i suoi compagni stessero fuggendo dalla guerra civile esplosa in Atmora che, al tempo, aveva una popolazione molto vasta.

Gli Atmoran si stabilirono nell’area che poi sarebbe divenuta nota come Winterhold, costruendo la loro prima città: Saarthal. Per un lungo periodo le relazioni fra Atmorani e Falmer furono pacifiche.

 

Notte delle Lacrime

 

Le rovine di Saarthal

 

L’evento che diede l’inizio ufficiale alla guerra fra Atmoran e Falmer, la Notte delle Lacrime, fu il sacco di Sarthaal da parte dei Falmer, i quali discesero sulla città distruggendola ed uccidendone gran parte della popolazione. Le motivazioni alla base dell’attacco non sono mai risultate chiare, taluni attribuiscono l’attacco al timore che i Falmer nutrivano nei confronti della Cultura Nord, spinta dalla rapida riproduzione delle popolazioni umane se paragonata con gli standard Elfici.
Secondo questa teoria la paura che la cultura umana potesse sorpassare in splendore quella dei Falmer, popolo orgoglioso delle proprie tradizioni culturali, fu la miccia che fece esplodere il conflitto.
Altre teorie rintracciano invece il Sacco di Saarthal a motivazioni più pratiche: la scoperta dell’occhio di Magnus.
L’occhio di Magnus, un potente artefatto, fu scoperto dai Nord nel sottosuolo di Saarthal e si ritiene che questo, piuttosto che lo sterminio dei Nord con i quali inizialmente la convivenza fu pacifica, fu la vera motivazione che spinse i Falmer ad attaccare Saarthal.
Qualunque fosse la motivazione, Saarthal venne distrutta, la popolazione trucidata e si narra che solo Ysgramor ed i suoi figli riuscirono a sopravvivere rifugiandosi ad Atmora.

 

 

Il ritorno a Skyrim

 

I Cinquecento Compagni

 

Sopravvissuti al Sacco di Saarthal, Ysgramor ed i suoi figli tornarono ad Atmora, dove riferirono degli eventi accaduti a Skyrim.
I racconti colpirono gli Atmorani i quali decisero di vendicare Saarthal, fu in questo contesto che nacquero i Cinquecento Compagni.
L’armata dei Cinquecento Compagni, capitanata da Ysgramor, era composta dagli Eroi della Guerra Civile Atmorana, feroci guerrieri che si riunirono giurando di vendicare Saarthal e tutte le vittime della Notte delle Lacrime.
Nel giorno del Passaggio Finale, le schiere di Ysgramor lasciarono Atmora attraversando il Mare degli Spettri approdarono sulle coste di Skyrim segnando l’inizio del periodo chiamato “Il Ritorno”.

 

Conflitto con i Falmer

 

Fan art della morte del Principe delle Nevi

 

L’approdo dei Compagni costituì l’inizio della Gerra contro i Falmer, il conflitto fu lungo e sanguinoso, le popolazioni e videro le armate elfiche contrapporsi ai Nord guidati da Ysgramor, i quali ricevettero mandato di non mostrare alcuna pietà per gli Elfi.
Molti caddero e molti alti vennero resi schiavi e la cultura Falmer subì dei contraccolpi violentissimi che la portarono sull’orlo dell’estinzione.
La battaglia decisivia si ebbe presso Moesring, sebbene le sorti della battaglia sembrassero, inizialmente, volgere in favore degli Atmoran, tanto che le cronache narrano di come “Le discese del Moesring fossero tinte di rosso dal sangue Elfico”.

Le sorti della battaglia mutarono quando, “in sella al suo brillante destriero d’un pallido bianco”, comparve sulla scena il Principe delle Nevi.
Si narra che la sua Lancia e la sua Armatura brillassero di una sorgente di magicka sconosciuta e che la sua comparsa ispirò grande speranza nei sopravvissuti dell’armata Falmer, i quali si radunarono con nuovo vigore intorno al suo vessillo.

Il combattimento fu feroce, il Pricipe delle Nevi sembrava controllare perfino gli elementi del ghiaccio e della neve e molti fra i più valorosi guerrieri Nord caddero di fronte a lui, alterando di fatto il corso della battaglia.
Inaspettatamente però, una bimba di 12 anni di nome Finna, assistette all’uccisione della madre per mano del Principe delle Nevi.
Furente e colma di rabbia e dolore urlò scagliando la spada di sua madre al Principe, trafiggendolo al petto ed uccidendolo.

La morte del Principe delle Nevi ebbe un effetto immediato e devastante sul morale dei Falmer, molti dei quali fuggirono cercando rifugio presso i Dwemer. I pochi che restarono sul campo di battaglia vennero uccisi.

Questo segnò la fine della Guerra ed il Principe delle Nevi, dopo aver quasi rovesciato le sorti della battaglia, venne seppellito dai suoi nemici Nord con tutti gli onori in segno di rispetto.
Con la fine della guerra i Cinquecento Compagni completarono, senza troppa resistenza, la conquista della regione rendendola sicura e ponendo le base per l’inizio della Dinastia di Ysgramor.

 

Guerra contro i Giganti del Clan Sinmur

 

Wuuthrad, l’Ascia di Ysgramor

 

Ysgramor ed i compagni non si limitarono a combattere i Falmer ma ebbero uno scontro anche con I giganti.
Dopo centinaia di caduti sul campo di battaglia, Sinmur una Leggenda fra i Giganti, venne respinto e messo all’angolo nel suo covo dove si scontrò all’ultimo sangue con Ysgramor. Sinmur si rivelò non avere alcuna speranza contro Ysgramor e contro la sua Ascia Wuuthrad, la quel venne conficcata nel cranio del gigante messo in ginocchio da Ysgramor stesso in combattimento. Con la morte di Sinmur la guerra finì ed i Giganti, devastati, non tornarono mai più ad essere una minaccia importante come lo furono prima dell’inizio del conflitto.

 

 

 

Fondazione di Whiterun

 

Whiterun

 

Dopo la guerra contro i Falmer i Compagni si separarono in diversi gruppi, ognuno desideroso di trovare la propria strada nella loro nuova patria. Il gruppo di Jorrvaskr, guidato da Jeek del Fiume, viaggio in tutta Skyrim finche giunse ai piedi di una misteriosa e meravigliosa opera: Il monumento di un uccello, i cui occhi e becco erano aperti e fiammegganti.
Questo monumento sarebbe poi divenuto celebre come la Skyforge, più antica dei Falmer stessi, probabilmente antica come Nirn stessa un “resto delle fatiche degli dei di creare un paradiso in Mundus, prima dello smembramento di Lorkhan”. Una città fu costruita intorno a Jorrvaskr che divenne nota com Whiterun e con le zone ad essa limitrofe che presero il nome di Possedimenti di Whiterun.

 

Fondazione di Windhelm

 

Windhelm

 

Ysgramor ed il suo gruppo si spostarono ad Est verso il Tumulo di Yngol dove, dopo una sosta, volto il suo sguardo a sud, Ysgramor vide il punto in cui un fiume si riversava nel mare. Decretò che in quel punto sarebbe stata edificata una grande città, monumento alla gloria degli uomini, così che lui avrebbe potuto guardare al luogo che sarebbe stato la patria ultima dei suo figli e “sapere che la sua discendenza avrebbe potuto conoscere infine la pace inquesta nuova terra, così come la pace stessa fu loro sconosciuta in Atmora”. La città venne costruita con un lungo ponte che si estendva lungo il Fiume Bianco e con la maggioranza degli edifici fatti di pietra e sarebbe stata conosciuta con Windhelm, la Città dei Re.

 

 

Guerra dei Draghi

 

 

“Quando la popolazion si ribellò, i preti dei draghi reagirono.
Quando i preti dei draghi non poterono più esagire i tributi o controllare le masse,
la risposta dei draghi fu rapida e brutale.
Così ebbe inizio la Guerra dei Draghi.”
La guerra dei Draghi, di Torhal Bjorik

 

Quando gli Atmorani arrivarono a Skyrim portarono la loro storia, cultura e religione. Il loro credo era concentrato nell’adorazione di divinità animali, capo di questo Pantheon erano i Draghi. Così come i Draghi regnavano supremi in Atmora, con i Preti dei Draghi come loro luogotenenti cui era affidato il governo, lo stesso accadde a Tamriel.

In un momento sconosciuto, le popolazioni di Skyrim si ribellarono ai Draghi. Inizialmente migliana perirono nel conflitto finchè Kyne, Dea Nordica della Tempesta, intervennè in sostegno dell’umanità.
Ella incarico Paarthurnax di insegnare agli uomini la Voce.

 

Paarthurnax, inviato da Kyne per insegnare all’umanità la Via della Voce: Il Thu’um

Le sorti della guerra iniziarono a volgere in favore degli Uomini ed infine i Draghi vennero scacciati ed i cultist uccisi o rovesciati. Gli Atmorani cementarono la vittoria dopo che Hakon Un Occhio, Felldir il Vecchio e Gormlaith Elsa d’Oro apparentemente sconfisser Alduin.
L’umanità vinse la Guerra dei Draghi, con molti darghi uccisi ed i sopravvisuti del Culto dei Draghi si dispersero e si nascosero. Ciò che rimase del Culto dei Draghi eresse i Tumuli dei Draghi, seppellendo se stessi ed i resti dei draghi che furono abbattuti durante la guerra nella ferma convinzione che Alduin sarebbe un giorno tornato ed avrebbe resuscitato i fedeli.

 

Prima Era – La secessione da Atmora

La presenza dei Falmer lungo i confini di Skyrim continuò fino al regno del tredicesimo della Dinastia di Ysgramor, Re Harald, all’inizio della prima Era. Harald fu il primo a rinunciare a tutti i suoi possedimenti in Atmora, nonostante fino a quel momento Nord e Atmorani vennero considerati appartenenti allo stesso gruppo, proclamando l’indipendenza di Nord di Skyrim.

 

Il Primo Impero degli Uomini

 

Istantanea dalla Caccia Selvaggia

 

Vrage il Dotato avviò l’espansione che avrre condotto alla creazione del Primo Impero degli Uomini. Nell’arco di 50 anni dall’inizio del suo regno, i Nord dominavano su tutta Skyrim e su parte di High Rock, Cyrodiil e nelle terre Dunmer di Morrowind.
In particolare l’acquisizione di Morrowind risultò essere particolarmente sanguinosa tanto che tutt’ora è ricordata dai Dunmer, e portò alla formazione del regno congiunto Chimer-Dwemer di Resdayn, antico nome della terra che in tempi futuri venne conosciuta, appunto, come Morrowind, allo scopo di espellere I Nord dal territorio.

 

Guerra di Successione

Nell’anno 1E 369, l’Alto Re Borgas venne ucciso durante la Caccia Selvaggia un rituale eseguito dai Bosmer di Valenwood e parte di un più ampio patto conosciuto come Green Pact.
Tale rituale porto alla morte di Borgas a casa delle iniquità a lui attributie a causa della sua fede Alessiana e scaturì l’inizio delle Guerre di Successione.
Questo conflitto causo un serio ridimensionamento del livello di influenza che Skyrim deteneva su molti dei suoi dominii. L’Egemonia Direnni sfruttò il tumulto interno a Skyrim ed iniziò ad occupare i territori a Nord e Sud di High Rock arrivando perfino a reclamare porzioni di Skyrim in certi momenti.

 

Prima Battaglia della Montagna Rossa

Nell’anno 1E 416, la discordia prodotta dalla Guerra di Successione indebolì grandemente i Nord e comportarono la loro espulsione da Morrowind/Resdayn durante la Prima Battaglia della Montagna rossa quando Indoril Nerevar e Dumac Dwarfking si unirono in alleanza formando il Primo Concilio il quale si oppose ai Nord.

 

Fine della Guerra di Successione

“Soggiogato il vile drago Numinex,
riunita Skyrim dpo la guerra di successione,
e conquistato il barbarico Reach.”

Windhelm, Placche nel Palazzo dei Re

Nell’anno 1E 420, la Guerra di Successione di Skyrim si concluse con il Patto dei Capitani e l’incoronazione di Olaf Un Occhio come Alto Re. I registri indicano che Olaf espanse i confini di Skyrim conquistando il Reach.

 

La Corona della Verità conosciuta anche come Corona di Freydis

In seguito al regno di Olaf, la Corona della Verità venne creata per assicurare che l’Adunanza dei Nord scegliesse un regnante degno abbastanza da governare Skyrim. La Corona generò controversie quando rigetto la scelta dell’Adunanza, Re Asurn il Rompighiaccio. In seguiti a questo rifiuto Asurn venne ucciso da Kjoric il Bianco il quale prese la corona per sè.

Guerra della Giustizia

 

Kjoric il Bianco

 

Le relazioni con Cyrodiil si inacidirono quando Kjoric si ribellò all’Imperatore Gorieus e la sua Armata Alessiana, tuttavia l’Alto Re venne ucciso alla Battaglia di Sungard l’anno 1E 477. Suo figlio ed erede Hoag Uccisore dei Mer, nutriva un risentimento così forte per l’Ordine di Alessia che arrivò ad allearsi con l’Egemonia Direnni e gli insorti di Re Rislav Larich per muovere guerra all’Ordine.
Anche Hoag, tuttavia, venne presto ucciso alla Battaglia delle Paludi Glenumbra ed il suo successore Wulfharth continuò l’opera di distruzione dell’ordine del suo predecessore.

 

Re Wulfhart

 

Ysmir Wulfharth

 

L’Alto Re Wulfhart ripristinò il Pantheon dei Nord al suo ruolo di religione primaria a Skyrim, scaccio l’Egemonia Direnni e mosse guerra agl Orchi. La Leggenda vuole che questo attirò su Wulfharth l’ira del dio orchesco Orkey e che lo spirito di Alduin il Divoratore del Tempo ridusse tutta la popolazione all’età di 6 anni. Wulfharth supplicò quindi Shor di prestargli aiuto e lo spettro di Shor stesso si scontro con Alduin nel piano spirituale, come fece all’inizio dei tempi, uscendone vincitore. I seguaci di Orkey, gli Orchi, vennero devastati da questo evento. Wulfharth osservò la battaglia nel cielo ed apprese un nuovo Thu’um che gli consenti di riportare il suo popolo alla normalita.
Tuttavia nella sua fretta di voler salvare così tanti Nord egli restituì a se stesso troppi anni, invecchiando più dei Barbagrigia stessi e morì.

 

Rappresentazione di Shor

 

Wulfharth venne in seguito resuscitato dall’Avatar d Shor e si unì ai figli di Skyrim per invadere Morrowind per reclamare il Cuore di Lorkhan. Le prime battaglie dei Nord dopo l’approdo a Morrowind furono devastanti, nonostante infatti ritenessero le armate Chimer e Dwemer deboli in virtù delle loro lotte intestine, vennero sorpresi quando si ritrovarono accerchiati da entrambe. Ritenendo che l’armata di Shor necessitasse di tutta la forza disponibile, Wulfharth si alleà con i clan orcheschi e con la Casata Dagoth nella sua guerra santa, nonostante molti Nord nutrissero ancora vecchi rancori.
Alcune storie narrano di come Voryn Dagoth finse amicizia attirando le armate di Skyrim in una imboscata Dwemer-Chimer, altre raccontano della diserzione di alcuni Nord di Wulfharth quando egli si alleò con gli antichi nemici.
Quale che sia la vera storia, Wulfharth cadde nella Battaglia della Montagna Rossa l’anno 1E 700, venendo indebolito da Dumac ed ucciso da Nervear, oppure ridotto in cenere da Vivec.
Il Tribunal sottrasse gli strumenti di Kagrenach ed il Core di Lorkhan a Voryn Dagoth e li utilizzo per conferirsi poteri divini. Tuttavia, senza che ne fossero consapevoli, Voryn Dagoth non morì nel conflitto essendosi collegato al Cuore di Lorkhan molto prima evento che, di fatto, segnò la nascita di Dagoth Ur egli stesso una divinità.

 

articolo a cura di Khaeltan

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