Menu

Dungeons Lore: Fungal Grotto I

 

“Incredibile! Abbiamo speso anni alla ricerca dell’Altare dei Tessitela… e queste creature disgustose ci sono state sedute sopra per tutto questo tempo!”

Vila Theran.

 

Benvenuti!

Benvenuti nel probabilmente più conosciuto e spolpato dungeon di Elder Scrolls Online!

Bretoni e Nord, Argoniani e Bosmer, sentitevi pure a casa vostra a… FUNGAL GROTTO!

 

Ah, però aspettate un secondo!

Non parleremo di come fare fuori questo o quel boss (o di come tagliare l’intero dungeon buttandosi nel fiumiciattolo…), ma, con questo articolo, spiegheremo in particolare voi, in questa caverna piena di funghi, che ci siete entrati a fare.

Per “voi” intendo il vostro personaggio, il Vestige, incaricato di salvare Tamriel dalla distruzione!

 

Molto spesso, presi dalla foga di finire i contenuti in fretta, ci facciamo prendere e saltiamo a piè pari l’intera quest che si trova al loro interno.

Vi siete mai chiesti perché ogni volta trucidate quel povero goblin sulla rupe? No?

Beh, noi sì, molte volte. Purtroppo però ai livelli più bassi non ci si può permettere di fermarsi a parlare e leggere tutto con precisione, bisogna stare al passo dei compagni (che magari sono alla trentacinquesima run di farm e si sono rotti le scatole).

Insomma, con questa rubrica vorremmo approfondire le quest e le storie che ci sono dietro tutti i dungeon sparsi su Tamriel!

 

Perdonate la lunga introduzione, ma bisognava spiegare cosa eventualmente andrete a leggere, così magari se non c’avete voglia potete tornare a farmare il Kra’gh.

 

Quindi!

All’estremo ovest di Stonefalls, Fungal Grotto appare in tutta la sua –opinabile- bellezza.

 

 

Appena entrati noteremo che le caverne non sono abbandonate come ci si aspetterebbe. Un gruppo di Elfi Oscuri, infatti, sembra aver piazzato un campo proprio all’ingresso del complesso.

Uno di questi in particolare catturerà la nostra attenzione: Vila Theran.

La donna al nostro arrivo si illumina, e non esita due volte a chiederci aiuto per i suoi problemi.

Ci racconta quindi che lei, assieme ad altri fedeli, sta cercando un altare, l’Altare dei Tessitela, e che non possono proseguire la loro spedizione a causa di una faida tra goblin e dreugh che blocca loro la strada.

Ovviamente ci proporremo di risolvere la faccenda. Vila ci dirà che i goblin seguono ciecamente il loro capo, e che, per aiutare il suo gruppo ad andare avanti, la cosa migliore sarebbe sconfiggerlo e prenderne il posto per poi guidarli nella lotta con i dreugh.

 

Vila sembra però chiusa e reticente a rivelare qualsiasi cosa non necessaria.

Non riusciamo a sapere per quale motivo sta cercando l’altare, e una delle poche informazioni che ci dà su di lei è di essere una Chimer e di ripudiare i falsi dei del Tribunale (Vivec, Almalexia e Shota Sil).

 

Ma chi sono ‘sti Chimer?

Il suffisso “mer” è indicativo di una razza di elfi (come Bosmer, Altmer o i famosissimi Dwemer).

I Chimer sono degli ex Altmer (Elfi Alti) che si sono trasferiti da Summerset a Morrowind e che per questo hanno subito una tremenda maledizione che ha tramutato la loro pelle (da oro a nera) e reso i loro occhi di colore rosso. In particolare possiamo dire che i Chimer sono gli antenati dei Dunmer (Elfi Oscuri).

Vila, non avendo nemmeno la pelle dorata, anche presentandosi come Chimer, non ha la possibilità di esserlo. Crediamo che questa sua affermazione d’identità indichi più l’appartenenza a una linea di pensiero che a una popolazione.

Per ora ci fermiamo, o ci dimentichiamo di Fungal Grotto, ma se siete interessati a conoscere altro su questa parte di lore, fatecelo sapere!

 

Tornando a noi, dopo aver attraversato gallerie brulicanti di goblin, giungeremo in un grosso spiazzo, dove su una roccia svetta il Capoguerra Ozozai, condottiero degli esseri verdi che stiamo picchiando dall’inizio dell’avventura.

Dopo una “dura” battaglia con lui ne otteniamo finalmente la testa, che molto finemente infiliamo su una picca.

A questo punto i goblin ci riconoscono come nuovi leader, e smettono di esserci ostili, anzi! Ci seguono e ci aiutano nella nostra battaglia contro quegli orribili granchi che sono i dreugh.

 

Il nostro obbiettivo ora è sconfiggere Kra’gh, il re dei crostacei.

 

Passiamo ad una zona più aperta della grotta, in cui ci sono isolotti di pietra che svettano su dell’acqua -che non sembra essere molto salutare. La cosa che ci dà da pensare è la presenza di ponti in pietra, che non possono essere opera né di una tribù di Goblin né di un gruppo di granchi.

Chi sarà passato di lì prima? Che abbia a che fare con l’altare?

 

La luce è più intensa e chiara anche grazie a delle fenditure sul soffitto.

Che ci piaccia nuotare nell’acqua per accorciare il percorso, o sconfiggere uno ad uno tutti i dreugh, il risultato finale sarà sempre lo stesso: arriveremo a confrontarci con il magnifico Re. La battaglia si svolge su un isolotto che presenta una piccola salita sulla sinistra e una parete sospetta a nord, ma la cosa non ci incuriosisce, per ora.

Sconfitto il sovrano, ci troviamo a parlare nuovamente con Vila, che ci liquida dandoci un contentino, entusiasta (per quanto possa esserlo un’elfa antipatica) di poter finalmente trovare l’Altare.

 

La sedicente Chimer però ci nasconde qualcosa…

Altare dei Tessitela?

Ragni?

Non sono mai una buona cosa, i ragni…

 

Cosa succederà quando torneremo nelle caverne in Fungal Grotto II?

 

Fateci sapere se questa nuova rubrica vi piace e se avete qualche richiesta sui prossimi argomenti da trattare, commentando questo articolo o scrivendoci sulla nostra pagina o sul nostro gruppo Facebook.

Grazie mille a tutti per la lettura, ci vediamo al prossimo dungeon!

 

Testi: Sasadex

Editing e revisione: Rentadal

Nessun commento

Lascia un commento

Video in rilievo

Unboxing di Arvendir della Collector Edition di Elder Scrolls Online: Summerset!

Seguici su Facebook!

Dove comprare ESO

SUPPORTACI!

ESOItalia si impegna quotidianamente per offrirti la migliore esperienza possibile grazie al tempo e al denaro speso da parte dello staff.

Se sei soddisfatto di ciò che abbiamo da offrirti gratuitamente, potresti supportarci con una piccola donazione tramite PayPal! Bastano pochi euro per fornirci un grande aiuto!