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Elder Scrolls: La storia dietro un nome di successo

 

Elder Scrolls è un nome famoso, una saga conosciutissima ed apprezzata dal pubblico giocante arrivata nel panorama ludico mondiale nel 1994.

Le diverse iterazioni della storia ci hanno portato, nel corso degli anni a spasso per Tamriel raccontandoci storie avvincenti che hanno via via accresciuto il fascino del brand.

Partendo da Arena, proseguendo in Daggerfall per poi approdare in Morrowind dove nei panni del Nerevarine eravamo chiamati a salvare il continente da un’antica minaccia, forse uno dei capitoli più apprezzati di sempre, attraversando Oblivion ed il Caos dovuto alla fine della dinastia Septim fino ad approdare in Skyrim, in fondo anche noi eravamo avventurieri una volta… finchè non ci siamo presi una freccia in un ginocchio.

 

Elder Scrolls è sicuramente una saga che ha saputo avvincere, convincere (quasi sempre) e coinvolgerci in infinite sessioni di gioco alla ricerca dei suoi segreti, nel tentativo di svelare i suoi misteri e per il puro e semplice divertimento di immergerci in mondi così completi e ben definiti.

Al di la dei contenuti dei vari giochi, da quelli più fortunati a quelli più controversi, una cosa ha sempre attirato la mia curiosità: ogni titolo della saga si chiama “Elder Scrolls” e se questo dapprima mi faceva pensare ad un semplice suffisso per dare continuità alle nomenclature, in seguito sono arrivato a capire che c’era di più.

Elder Scrolls non è solo il semplice nome dato alla saga, ma ne rappresenta un elemento fondamentale e chissà, magari il punto di vista dal quale vengono narrate le storie che noi giocatori siamo chiamati a scoprire e completare.

A questo scopo dopo aver fatto qualche ricerca, sono contento di condividere con voi la Storia delle Elder Scrolls.

 

“Le scroll registrano tutti gli eventi passati e futuri,

ma non possono essere lette senza che si debba pagare un prezzo molto pesante: pazzia, cecità, finanche la morte.

Molti credono che esse vennero create dagli Aedra, quando e perchè rimangono un mistero.”

 

– Protector Arfire

 

Le Elder Scroll sono artefatti dall’origine sconosciuta, non è noto chi le ha create ne quante ce ne siano al loro interno sono registrati tutti gli eventi passati ed è possible trovare profezie legate ad eventi futuri che interessano la storia del piano mortale, Mundus, di cui Tamriel fa parte.

Come detto l’esatta origine delle Scroll è ancora incerta infatti benchè alcuni le considerino una creazione degli Aedra altri confutano questa affermazione ritenendo che esse siano addirittura precenti agli Aedra e Daedra stessi.

Quando uno degli eventi predetti nelle Scroll si concretizza in avvenimenti legati alla storia di Tamriel, la pergamena muta ed il testo diventa inalterabile, nessuna tecnologia o magia conosciute sono in grado di modificarne il contenuto.

Questo comporta in maniera diretta che le Elder Scroll, oltre a fornire squarci su eventi futuri sono anche l’unico archivio storico affidabile dove la sola verità viene archiviata, senza alterazioni di alcun tipo.

La lettura delle Elder Scroll non è impresa facile, solo pochi sono in grado di leggerne una pur dovendo pagare un prezzo molto alto per farlo: molti perdono la vista, altri perdono la sanità mentale, altri ancora perdono la vita.

 

La Tradizione vuole che solo gli appartenenti all’Ordine degli Ancestor Moth abbiano la possibilità di leggere una Elder Scroll e, ad ogni lettura, costoro sono destinati a perdere gradualmente la loro vista in cambio della conoscenza che le Scroll hanno da offrire.

Ogni lettura priva, nel migliore dei casi, il lettore della sua vista, incrementandone la compresione del contenuto delle Scroll stesse fino al momento dell’ultima lettura, quando il membro dell’ordine ottiene una compresione quasi totale del grande schema offerto rimanendo però perennemente cieco alle luci del mondo terreno.

Gli adepti più giovani dell’ordine sono incaricati di prendersi cura degli anziani e di provvedere, come forma di estremo rispetto, ad ogni loro bisogno nel momento in cui la loro vista è sacrificata per sempre sull’altare dello Studio delle Elder Scrolls.

Questo compito insieme all’addestramento militare, istituito in seguito ad una predizione delle Elder Scroll stesse, servono a temprare gli adepti nell’attesa che giunga il loro turno di iniziare a studiare le pergamene.


Varen Aquilarios, Imperatore di Cyrodiil, Fondatore dei Cinque Compagni, nei panni del Profeta, così come apparso in ESO.

 

Un esponente noto dell’Ordine degli Ancestor Moth è Varen Aquilarios, originariamente imperatore di Cyrodiil dopo la Rivolta Coloviana, fondatore dei Cinque Compagni, sopravvissuto al tradimento di Mannimarco Re Dei Vermi ed al consguente Soul Burst, svegliatosi privo di memoria nei pressi del priorato dell’Ordine degli Ancestor Moth.

Essi, mossi a compassione, accolsero ed accudirono Varen e lo iniziarono allo studio delle Pergamene.

Durante la sua permanenza presso l’Ordine, avendo perduto ogni memoria della sua vita precedente, Varen si dedicò allo studio delle Elder Scrolls, tramutandosi “de facto” nel Profeta che abbiamo avuto modo di incontrare durante lo svolgimento della storia principale di Elder Scrolls Online.

Septimus Signus, un antico studioso impazzito in seguito alla lettura di una Elder Scroll, durante alcuni esperimenti eseguiti a Nord del College di Winterhold, scoprì che i Dwemer, precendentemente alla loro scomparsa dal mondo di Tamriel, svilupparono una tecnologia, il Lexicon, che consentiva di leggere le Elder Scrolls eliminandone gli effetti negativi sulla persona, l’ultima notizia nota si ha durante la campagna di Skyrim dove è possibile acquisire il Lexicon stesso.

 

Le Elder Scrolls hanno avuto un ruolo prominente nella storia di Tamriel, contenendone la storia passata e fornendo anticipazioni su quella futura ed essendo oggetto di controversie e di grande potere.

 

Se è vero che l’Ordine degli Ancient Moth considera le Scroll oggetti Sacri degni di esser studiati, nonostante i sacrifici che questo studio richiede, l’ordine dei Greybeard ritiene le Elder Scrolls ed il loro studio come pratiche blasfeme non degne di Seguace della Via di Akatosh.

Durante la seconda era le Elder Scrolls erano solite essere oggetto di aspra contesa nei campi di battaglia di Cyrodiil con le tre fazioni, Altmeri Dominion, Ebonheart Pact e Daggerfall Covenant, contrapposte in quella che divenne nota come la guerra dei Tre Stendardi, che si contendevano il possesso delle stesse in lunghi conflitti.

Il potere da esse conferito poteva da solo volgere le sorti della guerra in favore di un contendente o dell’altro.

 

Fra le profezie più conosciute vi è sicuramente quella legata alla cosidetta “Crisi dei Draghi” occorsa nella Quarta Era:

Alduin, Il Divoratore di Mondi

 

“E le pergamene hanno predetto, ali nere nel gelo, che quando i fratelli muovono guerra giungeranno spiegate! Alduin, Flagello dei Re, antica ombra liberata, col desiderio di ingoiare il mondo!”

– Canzone del Sangue di Drago

 

In questa pergamena viene predetta la guerra civile che avvolse Skyrim e che porto al ritorno di Alduin il Divoratore dei Mondi dopo la sua sconfitta avvenuta per mano di Eroi del Popolo Nord.

Quegli stessi eroi furono costretti ad usare proprio una Elder Scroll per sconfiggere il drago.

L’utilizzo delle Scroll si rese nuovamente necessario per consentire al Sangue di Drago di vedere attraverso lo squarcio nel tempo al fine di apprendere il Thu’um utile a sconfiggere Alduin stesso.

 

La Storia delle Elder Scrolls è lungi dall’essere conclusa, molti dei loro segreti restano celati agli abitanti di Tamriel e a noi lettori.

 

Per scoprire cosa ha in serbo il futuro non restà altro che attendere che nuove profezie compaiano sulle pergamene e che noi, avventurieri, verremo chiamati a concretizzarle.

 

Magari in The Elder Scrolls 6.

 

articolo a cura di Khaeltan

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